SigPhiSigPhi

De docta ignorantia (llatí original)

Nicholas of Cusa

Language:
Latin
Status:
Complete work
Authorship:
Written by the author
Condition of the text:
Some scanning errors (automatic measure over the whole text, not checked by hand) · 5 illegible passages, excluded from answers
Extent:
~95,400 words · 453 passages
Cite this work
  • APANicholas of Cusa. (n.d.). De docta ignorantia (llatí original). Digital reproduction: SigPhi. https://sigphiai.com/en/works/nicholas-of-cusa/de-docta-ignorantia-llati-original
  • MLANicholas of Cusa. De docta ignorantia (llatí original). Digital reproduction, SigPhi, https://sigphiai.com/en/works/nicholas-of-cusa/de-docta-ignorantia-llati-original.
  • ChicagoNicholas of Cusa. De docta ignorantia (llatí original). Digital reproduction, SigPhi. https://sigphiai.com/en/works/nicholas-of-cusa/de-docta-ignorantia-llati-original.

Reference to the edition that SigPhi reproduces: SigPhi is its digital reproduction, not its publisher. The edition's year is not in the metadata (hence "n.d."), and the translator appears only when recorded.

What it is about

On Learned Ignorance (1440): knowing that one does not know is the highest form of knowing.

Context and history

Cusanus argues that God is the coincidence of opposites and that the universe has neither centre nor circumference — a century before Copernicus and without a telescope. The idea came to him, he says, on the ship home from Constantinople. Text in LATIN: Cusanus's original, and the version to cite.

Editorial context, not a citable source: unlike the passages of the work itself, these statements cannot be checked against the corpus.

How it begins
ele tendenze del Cesarini esercitarono un'influenza decisiva non solo sulla condotta del Cusano nelle vicende del suo tempo, ma anche sull'orientamento del suo pensiero filosofico. i IV. Fare la storia delle edizioni delle opere del Cusano vuol dire anche fare la storia della prima influenza esercitata da lui come scrittore e filosofo. Non staremo a dire (1) Tali rieercehe il Cusano raecolse ed ordinó nel suo trattato: Cribratio Alchoroni (ediz. di Basilea, vol u, pp. 879-932). Jg | E XXII DE DOCTA IGNORANTIA l ü quanto il suo pensiero bene s'armonizzasse con quel desiderio di riforma in ogni ordine si teorico che pratico, nell'orbita cioé del pensiero, come in quella della disc -Up nm remm gym Tormenta pug. uitis, plina, che s'era imposto con tutta l'urgenza di una necessità alle anime generose, come già si era visto nel eoneilio di Costanza. La decadenza della Seolastica e lo seisma erano ormai sintomi gravi di prossimi eventi, à cui bisognava che si rivolgesse la mente di tutti coloro, a cui l'unità della fede e l'unità della Chiesa avrebbero dovuto stare a cuore. Troppo pochi peró vi pensarono a tempo, e tra quei pochi sta grandissimo il Nostro. Era naturale.che un uomo di tali intendimenti, che la propria vita aveva spesa nel maneggio della politica e degli affari e nella speculazione filosofica e scientifica, dovesse attirare a sé l'attenzione di quelli (ed erano molti anche allora) che speravano dai nuovi orientamenti fortuna ed incremento per ogni ordine di cose.…

Read the full work →

← Back to Nicholas of Cusa